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    Valutazione delle funzioni cognitive: il caso di un bambino valutato con le BAS3

    Quando ci si approccia a un percorso di valutazione psicometrica, è fondamentale considerare come ogni bambino sia un individuo unico: non esistono infatti due bambini con lo stesso modo di porsi, con gli stessi talenti, esperienza, difficoltà, personalità o punti di forza e di debolezza. Questa consapevolezza deve riflettersi anche nell’utilizzo delle batterie di valutazione, che non può soffermarsi su di un unico punteggio unitario, ma che deve tenere in considerazione tutte le informazioni derivabili dal test, consentendo così di far emergere la diversità tra le differenti abilità di un bambino. Lo scopo di questo articolo è quello di presentare l’articolata modalità di valutazione dei punteggi propria delle British Ability Scales 3 (BAS3), utilizzando a scopo esemplificativo il caso di un bambino dell’età di 11 anni e 7 mesi presentato all’interno del Manuale tecnico delle BAS3.

    Punteggi di cluster, GCA e confronti

    Nel caso presentato il bambino ha ottenuto un punteggio standardizzato al GCA (General Conceptual Ability) di 94; le sue abilità cognitive generali sono quindi classificabili come “In media”. Analizzando il profilo del bambino emergono punteggi molto simili nei cluster di Abilità Verbale e Abilità di Ragionamento non verbale, rispettivamente di 89 e 93, che si collocano prossimi al limite fra la categoria “In media” e quella “Sotto la media”. Infine, il punteggio del bambino di 105 al cluster di Abilità Spaziale rientra anch’esso entro l’intervallo “In media”.

    L’analisi delle differenze tra i punteggi di cluster e il composito indica che la differenza di -11 punti standardizzati tra il GCA e il punteggio al cluster Abilità Spaziale è significativa, e si può quindi concludere che le abilità visuo-spaziali del bambino sono relativamente più alte della sua abilità generale. Inoltre, dall’analisi delle differenze tra i punteggi di cluster, il cluster Abilità Spaziale risulta essere significativamente più alto del punteggio al cluster Abilità Verbale (differenza significativa di -16 punti), ma non del punteggio al cluster Abilità di Ragionamento non verbale. Nonostante il punteggio al GCA indichi che le abilità concettuali generali del bambino sono “In media”, l’analisi del solo punteggio generale non esprime a pieno la completa gamma di variazioni riscontrate tra i punteggi delle singole Scale di base, mostrando pertanto una sintesi limitata e parziale delle abilità cognitive del bambino.

    Analisi delle differenze tra cluster - Bas3

    Accanto alla valutazione statistica, si può inoltre considerare il criterio di frequenza, o rarità, delle differenze tra i punteggi. Una differenza di -11 punti tra il punteggio di Abilità Spaziale e il punteggio GCA si trova circa in un caso su quattro (25%), così come una differenza di -16 punti tra i cluster Verbale e Spaziale risulta presente in più del 25% dei casi. Entrambe le differenze sono pertanto, seppur statisticamente significative, relativamente comuni nella popolazione.

    Gli stessi tipi di confronti possono essere valutati rispetto alle singole scale che compongono i cluster. Se, entro lo stesso cluster, un punteggio si differenzia significativamente dall’altro, si può infatti concludere che il punteggio di cluster non è sufficiente a descrivere l’informazione contenuta nei punteggi di scala. Nel caso presentato le piccole differenze tra i punteggi delle scale di Abilità di Ragionamento non verbale e tra i punteggi delle scale di Abilità Spaziale non sono significative a livello .05. Al contrario, la differenza di -13 punti tra i punteggi delle scale di Abilità Verbale (Vocabolario e Somiglianze) soddisfa il criterio di significatività.

    Confronti all'interno dei cluster - BAS3

    È possibile quindi usare il punteggio di cluster per Abilità di Ragionamento non verbale e per Abilità Spaziale, invece che i punteggi delle singole scale, per interpretare la prestazione del bambino in quelle aree di competenza. Il punteggio di scala di Abilità Verbale rimane quindi la migliore stima dell’abilità generale del bambino in quell’area; tuttavia, il punteggio di questo cluster non sintetizza in modo adeguato l’informazione contenuta in ciascuna delle due scale che lo compongono.

    Nel caso di differenze significative, come quelle relative alle scale di Abilità Verbale, è possibile procedere con un’ulteriore analisi volta a valutare se il punteggio standardizzato T di una singola scala è significativamente più alto o più basso della media dei punteggi T di tutte le Scale di base, evidenziando così eventuali punti di forza o di debolezza.

    Confronti tra abilità e apprendimenti scolastici

    Le BAS3 includono misure di tre aree degli apprendimenti scolastici:

    • Abilità numerica,
    • Dettato,
    • Lettura di parole.

    Queste scale consentono un agevole confronto delle prestazioni scolastiche con i punteggi delle abilità cognitive, evidenziando la presenza o meno di una discrepanza significativa o rilevante tra abilità cognitive e apprendimenti.

    Nel caso presentato l’approccio a regressione indica che, con un punteggio GCA di 94, il bambino avrebbe dovuto totalizzare 96 in Abilità numerica e 97 in ciascuna delle altre due Scale degli apprendimenti scolastici. La differenza di 3 punti tra i punteggi osservati e quelli attesi nella scala Abilità numerica non è significativa a livello di .05. D’altro canto, le differenze di 16 e di 17 punti, rispettivamente per la prova Dettato e la prova Lettura di parole, sono entrambe significative.

    Confronti tra abilità e apprendimenti scolastici, approccio a regressione - BAS3

    Si può interpretare tale differenza significativa indicando che il rendimento del bambino nelle prove Dettato e Lettura di parole è significativamente inferiore a quanto atteso per un bambino di quel livello di GCA. L’analisi delle frequenze indica che tali differenze significative sono presenti nel 5-10% della popolazione, risultando dunque abbastanza rare.

    Il caso sopra descritto prende in considerazione i risultati delle scale contenute nel Protocollo scale di base e degli apprendimenti. Le BAS3 comprendono anche un protocollo delle Scale diagnostiche, le quali permettono di effettuare ulteriori approfondimenti rispetto al profilo di funzionamento cognitivo di bambini e adolescenti.

    In ogni caso, qualunque sia il profilo emerso dalla valutazione delle abilità del bambino, è di fondamentale importanza considerare che gli esiti delle prove devono essere interpretati alla luce del contesto nel quale il bambino è inserito. Sarà perciò necessario inserire i risultati nel quadro generale di altre informazioni disponibili riguardanti il bambino, come quelle derivanti dai suoi genitori e dai suoi insegnanti, oppure i punteggi ottenuti ad altri test.


    Bibliografia

    • Elliott C. D., Smith P. (2011), BAS3. British Ability Scales. Ad. it. di D. Traficante, M. A. Zanetti, A. Bonanomi e V. R Andolfi, Giunti Psychometrics, Firenze, 2021.