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    * Obbligatorio

    Piccoli che valgono! Povertà educativa e abbandono scolastico.

    Piccoli che Valgono! è un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa e abbandono scolastico minorile promosso da Mani Tese insieme ad altri partner.

    Lo scopo del progetto è quello di promuovere azioni efficaci per contrastare il disagio minorile e per prevenire le cause di dispersione e abbandono scolastico, agendo attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti della comunità educante, in primis le scuole. Il progetto si sviluppa in zone particolarmente a rischio situate a ridosso delle città capoluogo e nelle aree interne di 5 Regioni italiane distribuite tra nord, centro e sud Italia: Lombardia, Sardegna, Umbria, Toscana, Puglia. Si tratta di territori accomunati da un incremento della popolazione e da problematiche sociali.
    Le sperimentazioni previste dal progetto contribuiranno all’elaborazione di una metodologia replicabile sul piano nazionale per contrastare l’aumento della povertà educativa in Italia e l’abbandono scolastico.

    Perché Piccoli che Valgono?

    Il progetto nasce e si sviluppa per rispondere a un’esigenza fondamentale, ma che troppo spesso viene ignorata o sottovalutata, perché a pagarne le spese sono i più piccoli. Ogni sette bambini che frequentano la scuola dell’obbligo, uno porta i sintomi di abbandono scolastico. È quanto confermano i dati dell’Indagine sul Benessere Scolastico condotta a cavallo tra il 2019 e il 2020 da Mani Tese e Giunti Psycometrics in quattro regioni italiane.

    L’indagine ha riguardato 1277 bambini tra i 9 e i 13 anni, che hanno risposto a 31 domande studiate dagli esperti di Giunti Psychometrics assieme a Stefano Taddei e Bastianina Contena, docenti presso l’Università degli studi di Firenze, per valutare la percezione delle alunne e degli alunni rispetto ai fattori del disagio scolastico: lo stile genitoriale, l’atteggiamento e la fiducia degli adulti nello studio, le emozioni che emergono dalle relazioni all’interno della scuola, l’engagement scolastico, la discriminazione, il benessere fisico, i tentativi di evitamento, il contesto extrascolastico e l’appropriazione degli spazi.

    Circa un bambino su sette manifesta un malessere fin dagli ultimi anni della scuola primaria che, se non intercettato per tempo, può facilmente trasformarsi in povertà educativa e abbandono scolastico e contribuire alle ragioni dell’abbandono, su cui l’Italia continua a mostrare valori preoccupanti rispetto alla media europea. Purtroppo, durante la pandemia il dato si è aggravato, calcolando che almeno un bambino su quattro è a rischio di dispersione scolastica.

    CIRCA UN BAMBINO SU SETTE MOSTRA

    SEGNI DI DISAFFEZIONE SCOLASTICA

    Il bello di restare: un progetto per contrastare povertà educativa e abbandono scolastico

    Durante il periodo di emergenza – che ha reso la crisi della povertà educativa ancor più profonda – il progetto Piccoli che Valgono! non si è fermato, ma, anzi, ha dato il via a diverse attività educative e formative per rimanere chiusi in casa ma con le menti aperte. Il rallentamento dell’economia e delle nostre vite ha imposto un cambio di paradigma e stiamo cercando di costruire nuovo senso nel nostro recente passato e nel nostro presente, con un occhio al futuro. Tutte le persone, a modo proprio, hanno cercato di trasformare questo rallentamento in un momento di crescita. Quindi abbiamo ritenuto essere importante sintonizzarci sui modelli di ben-essere anziché sui modelli di malattia. L’orientamento delle nostre parole, del nostro linguaggio, dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e di conseguenza dei nostri comportamenti deve essere volto verso quello che vogliamo costruire assieme e promuovere il ben-essere individuale, il ben-essere di relazione e con il nostro ambiente.

    A partire dal 31 marzo 2020, “Il bello di restare” è stato un ciclo di incontri online in diretta sul canale YouTube di Mani Tese con esperti del settore, rivolti a tutti gli esponenti della comunità educante. Di volta in volta, gli ospiti hanno dato la propria lettura di un tempo sconosciuto e inaspettato, in cui tutti devono collaborare ed essere responsabili nel nome di un interesse comune, in cui la casa diventa anche scuola e i genitori devono fare una parte del lavoro che solitamente è delegato agli insegnanti.

    Tra gli obiettivi dell’iniziativa:

    • apprendere buone prassi e sperimentazioni di operatori e operatrici svolte nel campo dell’educazione rivolta a minori;
    • fornire dei modelli di ben-essere intesi non come assenza di malattia, ma come proposta di fattori che promuovono attivamente il benessere; fornire modelli di linguaggio tesi ad uno sviluppo delle nostre comunità rispettoso della pluralità e delle diversità.

    Rivedi QUI le repliche di tutti gli incontri:

    Cosa abbiamo fatto finora

    Le attività svolte durante il progetto sono tante e diverse. Tuttavia, a causa della pandemia, alcune hanno dovuto necessariamente trasformarsi. Di seguito, alcuni degli output più rilevanti.

    • Attività in 10 scuole primarie e secondarie di I grado in 5 regioni, con l’obiettivo di coinvolgere bambini/e e ragazzi/e in percorsi di valorizzazione del sé e di ricerca azione per il coinvolgimento di tutti i soggetti che compongono le Comunità Educanti territoriali. Grazie all’esperienza dei partner e del capofila in materia di formazione e facilitazione, il progetto si avvale della professionalità di formatori che, nel caso del capofila, provengono dall’impresa sociale Reattiva, nata dall’esperienza e dalle competenze di Mani Tese con l’obiettivo di offrire formazione e servizi per compiere la sempre più necessaria transizione verso un futuro sostenibile
    • Due kit didattici: il primo, “Valorizzazione del sé”, sviluppato dal Centro Italiano Aiuti all’Infanzia (CIAI), ha l’obiettivo di fornire agli insegnanti delle scuole primarie una panoramica teorica e strumenti pratici per aiutare i propri alunni e alunne ad affrontare con maggiore serenità e consapevolezza il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado. Il secondo, “Sapiens a 5P”, di Mani Tese, guida all’integrazione dell’insegnamento delle materie curriculari con moduli specifici incentrati sul tema dello sviluppo sostenibile come definito dai 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030 e rappresenta uno strumento utile a formatori e docenti per proporre percorsi, fuori e dentro la scuola, in cui i reali protagonisti siano i ragazzi e le ragazze.
    • Un video-racconto, pubblicato durante la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, in cui sono raccolti i pensieri, le emozioni e i desideri dei bambini e delle bambine che hanno fatto parte del progetto Piccoli che Valgono!
    • La prima edizione di “Un, due, tre… Festival!”, un evento diffuso, co-organizzato da Mani Tese e dalla Fondazione Hallgarten – Franchetti Centro Studi Villa Montesca. a Novembre 2020 e caratterizzato da una serie di eventi diffusi su tutto il territorio nazionale, fra cui il convegno pubblico in diretta streaming “Povertà al plurale: effetti e dimensioni dell’esclusione sociale nell’educazione”, centrato sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sanciti dalla Dichiarazione ONU del 1989.
    • La seconda edizione “Un, due, tre…Festival. Il diritto di essere bambini”,  promosso da Mani Tese, Università di Milano-Bicocca e Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca, a Novembre 2021 e caratterizzato da convegni, incontri e laboratori dedicati a bambini e adulti tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza declinati attraverso chiavi di lettura differenti e complementari che hanno avuto come focus la povertà educativa nelle sue molteplici forme.
    • A Maggio 2022, Mani Tese e Reattiva in collaborazione con il Municipio 8 di Milano e i partner territoriali ha organizzato la “La pace in gioco – School Week 2022” all’interno della quale si è svolto l’incontro finale di progetto con i partner e i rappresentanti delle Comunità educanti territoriali. Il palinsesto delle iniziative, svoltesi su tutto il territorio del Municipio 8, è stato ricco di proposte di appuntamenti ad hoc dedicati a tutta la cittadinanza sul tema dell’educazione, del gioco e della pace. In particolare, si segnala la conferenza “La Pace in Gioco – Il diritto a litigare delle bambine e dei bambini” di venerdì 27 maggio, a cui hanno partecipato: Daniele Novara, fondatore e direttore del CPP Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti; Marta Versiglia, pedagogista, insegnante e formatrice referente del metodo Litigare bene; Giulia Pelucchi, Presidente del Municipio 8; Silvio Premoli, Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Milano; Micol Dell’Oro, vice presidente di Mani Tese

    PICCOLI CHE VALGONO HA DATO VITA A

    DIVERSE ATTIVITÀ, ANCHE A DISTANZA